Le danze caraibiche hanno origini molto antiche, ed in parte legata alla sfera religiosa, ovvero all’adorazione degli dei attraverso la danza. Cuba, Portorico, Santo Domingo, Haiti ed altre ancora, ed in seguito i colonizzatori spagnoli e portoghesi,diedero il maggior contributo nella caratterizzazione dei tempi di questi balli.
Le danze di questa disciplina sono Salsa (Portoricana, Cubana, L.A. Style…), Bachata, Merengue, Rueda de Casino e ultima arrivata la Kizomba.
Kizomba
Gli esperti l’hanno descritta come un misto di Semba tradizionale dell’Angola, musica capoverdiana e musica caraibica. La Kizomba è diffusa da un gran numero di artisti che cantano in Inglese e Portoghese, ma anche in Francese e ultimamente anche in Italiano. E’ nota per avere un ritmo lento, insistente, un po’ dura, ma sensuale, risultante da percussioni elettroniche, afro-latina e con un sottofondo ritmico simile ad un Reggaeton “morbido”. E’ molto disinvolta e abbastanza lenta, ma non sempre troppo stretta.
Lo stile di Kizomba è ora sottolineato da influenze di passi di tango; ma una delle differenze principali è che la parte inferiore del corpo, le anche, fanno avanti/indietro e movimenti circolari, ricordando a tratti la Bachata, anche se con scarsi movimenti laterali. La coppia balla a tempo con passaggi in contrattempo a cicli non sempre regolari, così come il corpo a volte gioca lento sulla melodia senza compiere passi . Nella versione veloce si chiama Semba.
I Paesi in cui la Kizomba è più popolare sono Angola, Guinea-Bissau, Capo Verde, Portogallo, Mozambico, Guinea Equatoriale, São Tomé e Príncipe, Timor Est, Martinica, il Brasile e il territorio di Macao. Ma è ormai anche diffusa in diversi Paesi in Europa e negli Stati Uniti e Canada. E’ oramai un successo globale già in atto in molti Paesi, come anche nella vicina Spagna e lo è ormai annunciato anche in Italia, ove probabilmente rimarrà per molto tempo.
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